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Cavaliere Brina

Rocca dell’Alba di Brina · Osservatorio per le famiglie

Guida per genitori e tutori

Indicazioni chiare in italiano su giochi gratuiti per browser, acquisti in-game, chat multigiocatore, classificazioni d’età e filtri di controllo parentale.

Ritratto di Dama Velia Sbrina, destriera-grifone di marmo rosa dolomitico, ottone a orologeria e ali piumate di brina turchese.
Dama Velia Sbrina · Prima geometra d’assedio della Rocca. I suoi pantografi d’ottone tracciano i confini tra gioco gratuito, acquisti facoltativi e regole di sicurezza.

Come funziona Cavaliere Brina e come leggere le nostre schede

Trasparenza su ogni regno prima del clic

Sulle tavole della Rocca dell’Alba di Brina presentiamo nove videogiochi di strategia per browser scelti e descritti in modo indipendente. Cavaliere Brina non ospita direttamente i giochi, non richiede registrazioni e non vende nulla: quando tu o tuo figlio premete il pulsante «Visita il sito ufficiale», lasciate le nostre pagine e raggiungete il portale gestito dallo sviluppatore o dall’editore del gioco.

Tutti i nove titoli presentati sono giochi per browser free-to-play (ad accesso gratuito) i cui eventuali acquisti in-game sono dettagliati scheda per scheda, verificati in data . Accanto a ogni gioco mostriamo sempre un riquadro informativo compatto che ti dice subito:

  • Accesso e acquisti: se il gioco è gratuito con acquisti in-game facoltativi (Goodgame Empire, Game of Thrones Winter is Coming, Tribal Wars, Illyriad, Forge of Empires, Elvenar, Heroes of History, Rise of Cultures) oppure gratuito con nessun acquisto in-game (Sort the Court!).
  • Annunci pubblicitari: se nella versione browser sono presenti o meno inserzioni pubblicitarie.
  • Account: se occorre registrare un profilo con indirizzo e-mail o se si può giocare senza registrazione.
  • Chat: se il titolo include una chat tra giocatori (come i canali di alleanza, gilda o tribù) oppure se ne è privo.

Cosa sono gli acquisti in-game e gli oggetti casuali a pagamento

Parole semplici per capire valute virtuali, tempi di attesa e loot box

Un gioco free-to-play permette di iniziare a giocare gratuitamente nel browser, ma nella maggior parte dei casi propone un negozio interno dove si può spendere denaro reale. Ecco cosa significano i termini che incontri nelle schede e dentro i giochi.

Acquisti in-game («acquisti all’interno del gioco»)

Gli acquisti in-game sono compere facoltative pagate con soldi veri (tramite carta di credito, carta prepagata, PayPal, credito telefonico o buoni regalo) all’interno di un gioco gratuito. Nei giochi di strategia per browser servono di solito ad acquistare pacchetti di valuta pregiata del regno (come diamanti, rubini, corone o monete d’oro), ad accelerare il timer di costruzione di un edificio o l’addestramento delle truppe, oppure a sbloccare comodità di gestione ed elementi decorativi.

Oggetti casuali a pagamento (loot box)

Gli oggetti casuali a pagamento (chiamati spesso loot box, forzieri misteriosi, pacchetti a sorpresa o evocazioni) sono acquisti in cui spendi denaro reale — o valuta virtuale comprata con denaro reale — senza sapere in anticipo quale oggetto specifico riceverai. Il premio viene estratto a sorte tra vari oggetti più o meno rari: potresti quindi non trovare subito l’eroe, la reliquia o l’equipaggiamento che speravi di ottenere.

Attenzione: i piccoli acquisti ripetuti si sommano

Un singolo pacchetto di gemme o un’accelerazione può costare pochi euro e sembrare una spesa minima. Tuttavia, nei giochi strategici in cui le costruzioni e le campagne durano settimane o mesi, tanti piccoli acquisti ripetuti nel tempo si sommano rapidamente fino a formare cifre importanti. Inoltre, poiché nei giochi si spendono gemme o diamanti invece di euro, è più facile perdere il conto di quanto denaro reale si sta effettivamente pagando.

Strumenti di controllo della spesa e filtri parentali in Italia

Impostazioni pratiche su dispositivi, carte di pagamento e contratti internet

Prima che un ragazzo inizi una campagna strategica, bastano pochi minuti per configurare i blocchi di pagamento e verificare i filtri gratuiti previsti dalla normativa italiana.

Controlli di spesa su telefoni, console, app store e carte

Telefoni smartphone, tablet, console da gioco, app store digitali e carte di pagamento mettono tutti a disposizione strumenti di controllo della spesa che i genitori possono attivare in qualsiasi momento:

  • Browser web e computer: non salvare mai i numeri delle carte di pagamento o le password di PayPal nel compilatore automatico del browser (Chrome, Safari, Edge, Firefox) usato dai ragazzi.
  • Telefoni, tablet, console e app store: nei gruppi famiglia di Google Play (Google Family Link), Apple (In famiglia / Tempo di utilizzo), Microsoft Xbox/Windows, PlayStation e Nintendo Switch puoi bloccare gli acquisti in-game, richiedere una password o l’approvazione del genitore a ogni singola transazione e fissare tetti di tempo giornalieri.
  • Carte di pagamento e conti online: dall’app della tua banca o della carta prepagata puoi impostare un limite mensile di spesa, disattivare i pagamenti online (e-commerce) quando non servono e attivare le notifiche istantanee a ogni addebito.

Filtri gratuiti sui contratti internet e mobili (D.L. 30 aprile 2020, n. 28, art. 7-bis)

In Italia la legge tutela i minori anche a livello di rete: ai sensi del D.L. 30 aprile 2020, n. 28, art. 7-bis (convertito con modificazioni dalla Legge 25 giugno 2020, n. 70, e attuato dalle linee guida AGCOM), i contratti di fornitura di accesso a internet da rete fissa e mobile includono gratuitamente servizi di controllo parentale (filtri di blocco dei contenuti inappropriati per i minori) che sono preattivati di default nelle offerte dedicate ai minori e restano attivi a meno che il titolare maggiorenne del contratto non scelga di disattivarli.

Se il contratto di casa o la SIM del telefono sono intestati a un adulto, puoi comunque richiedere o attivare gratuitamente questi filtri in qualsiasi momento tramite l’area clienti o il servizio assistenza del tuo operatore telefonico, oltre a chiedere il blocco degli addebiti su credito telefonico per servizi a sovrapprezzo o acquisti digitali.

Classificazioni PEGI, regole dei siti ufficiali, chat e consenso a 14 anni

Come verificare l’età consigliata, gestire le alleanze online e proteggere i dati personali

Come controllare l’età PEGI e i descrittori di contenuto

In Italia e in tutta Europa il sistema PEGI (Pan European Game Information) indica l’età consigliata di un videogioco (PEGI 3, 7, 12, 16, 18) basandosi sull’adeguatezza dei contenuti e non sulla difficoltà. Accanto all’età compaiono i descrittori di contenuto: icone che segnalano la presenza di violenza, linguaggio scurrile, paura o Acquisti in-game (inclusa la dicitura specifica se gli acquisti comprendono oggetti casuali).

Puoi verificare in qualsiasi momento la classificazione PEGI e i descrittori di contenuto di un gioco consultando il portale in italiano https://pegi.info/it (si apre in una nuova scheda) oppure aprendo la voce «Dettagli e fonti» nelle nostre schede.

Termini, regole d’età, chat e privacy di ogni sito ufficiale

Ogni sito ufficiale di gioco ha i propri termini di servizio, le proprie regole di età minima, le proprie impostazioni della chat e la propria informativa sulla privacy. Negli otto strategici multigiocatore presentati nella Rocca sono presenti chat testuali, messaggi privati o forum di alleanza, gilda e tribù in cui si parla in tempo reale con altri giocatori.

Prima di registrare un account sul sito di un editore, consigliamo a genitori e ragazzi di controllare insieme le impostazioni di sicurezza del gioco (per silenziare giocatori indesiderati o segnalare abusi) e di scegliere sempre un soprannome di fantasia (nickname) che non contenga mai nome e cognome reali, scuola frequentata, indirizzo o numero di telefono.

Consenso al trattamento dei dati personali dai 14 anni in Italia

Per creare un account di gioco occorre quasi sempre fornire un indirizzo e-mail e accettare il trattamento dei dati personali. In Italia un minore che ha compiuto 14 anni può esprimere da solo il consenso al trattamento dei propri dati personali per i servizi della società dell’informazione, come i videogiochi e i siti online (art. 2-quinquies del Codice in materia di protezione dei dati personali, D.Lgs. 196/2003, come modificato dal D.Lgs. 101/2018 in attuazione del GDPR).

Per i ragazzi di età inferiore ai 14 anni, il consenso al trattamento dei dati personali è valido solo se prestato o autorizzato da chi esercita la responsabilità genitoriale. Ricorda inoltre che il consenso ai dati personali non sostituisce le regole di età minima o la capacità di concludere acquisti previste dai termini contrattuali di ciascun editore.